Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti

Eccomi

Blogger: Giandil
Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.

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giovedì, 31 luglio 2008
Le alture dell'Elba

Ho curiosato e camminato per coste selvagge, esplorato baie e calette deserte, ammirato dalle cime più alte la spina dorsale di un'isola che si contorce a pelo d'acqua.

Ho cercato me stesso nell'emozione di un soffio di vento salmastro.

Il viaggio è sempre, il viaggio è vita, il viaggio prosegue.

Un abbraccio, Giandil

Postato da: Giandil a 23:31 | link | commenti (2)

Oltre il cielo d'Irlanda

" Dublino è effettivamente incantevole. Tipica ma naturale, antica e funzionale, accogliente e vitale. Si percepisce il senso dei guerrieri di pietra e metalli e il senso dei vagabondi intellettuali di inchiostro e pagine e scrivanie. Abbiamo camminato per tutta la città venendo a contatto con il suo proprio mondo."

"Gli zaini sono molto pesanti, temiamo di soffrirli sulle Wicklow. Speriamo bene, è anche difficile da qui liberarsi di eventuale roba superflua (senza doverla buttare)." (18 giugno)

"Valli e colline sconfinate e verdissime, case in pietra diroccate, sentieri vagabondi, laghi e ruscelli." (20 giugno)

"La Wicklow Way, larga e ben battuta, ci ha portati fino al crocevia incontrato anche il giorno precedente per la Lakes’ Tour, e di lì verso sud nella lunga “scavalcata” del Mullech Lore, un colle boscoso. Abbiamo per via conosciuto un tedesco del sud ovest della Germania (Blackwood), e parlato bene con lui del viaggio, dei posti, dei tempi, del più e del meno." 

 

"Abbiamo sviluppato moltissimo il nostro già fraterno rapporto. Nell’organizzare, faticare, scegliere, preferire, decidere, non abbiamo mai litigato pur avendo opinioni diverse o contrastanti." (22 giugno)

"L’attesa e le fantasticherie di questo viaggio sono state di molta spiritualità, contemplazione, pace e armonia di spirito. [...] L’impatto col viaggio è stato, è, totale, come dev’essere. Non ho quasi tempo per contemplazioni spirituali “estatiche”, è tutto un accapigliarsi fisico e materiale, razionale specialmente nel gestire sé stessi allo sbaraglio per terre selvagge."

"La grande traversata Rathdrum-Laragh ci ha portati a completare un anello iniziato proprio a Glendalough. [...] C’è molta gente in viaggio con noi. Ognuno si differenzia per qualche sensazione particolare che a prima vista trasmette. La mia chitarra è sempre al mio fianco, come era quella mattina alle 5’45 a smontare la tenda zuppa sotto il diluvio nelle selvagge e deserte alture delle Wicklow." (24 giugno)

"Mi sale un magone di commozione come se nel ritorno, nella –apparente- fine, cominciasse solo ora il vero viaggio, o meglio l’esito e l’essenza vera, e il completamento del viaggio appena conchiuso: la grande vita tra le emozioni, le conoscenze, le realtà, le contemplazioni, sorte e costruite ed esplose da questo viaggio."

 

 

-Tratto dal diario di viaggio "Irlanda 17-21 giu 2008"-

A presto amici miei, Giandil (con Lorengolfin compagno)

Postato da: Giandil a 23:13 | link | commenti (5)