Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti

Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.
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Infine, la luce.
Notti passate a contemplare il Santissimo in una spoglia cappelletta ai margini della foresta, o il volto dell'universo stellato sulle rive di un lago alpino. Notti passate a contemplare il volto della Creazione, e del Creatore, in essa. Notti passate a sentirsi peccatori, bisognosi, dipendenti, deboli.
Notti in cui ti rendi conto di esser stato superbo, arrogante, solitario. Inutile. In cui capisci, che tutto ciò che hai te lo ha dato Lui, e provi l'immensa gioia dell'abbandono al suo grande abbraccio.
Mi rendo conto che è raro fare esperienza di Lui. Credevo di averlo nel mio bagaglio già da tempo, eppure quando giunge così dentro di te ti sconvolge lo spirito, e la vita. Notti passate a piangere e gioire, a pregare e a parlare del senso di una vita, di tante vite. Notti passate con amici, che ti accorgi di scoprire solo adesso. Notti, dove nel placido e morbido rifugio della tenebra, scopri una luce immensa.
Infinita.
E comprendi che ti basta lasciarti guidare, per fare della tua vita qualcosa di ancora più grande, misterioso, ed unico.
Notti di travaglio per incontrare Lui, e con Lui decidere di vivere. E' impossibile concepire di annullarti per Lui fino a che non lo senti inciso dentro di te. Allora, sì, comprendo. Allora lo posso fare. Lo voglio fare.
Annullare me stesso per essere Suo strumento. Un passo dopo l'altro, riuscire a camminare con la gioia e la sicurezza nel cuore. Riuscire a soffrire le difficoltà con convinzione e gioia, con senso, con Lui. Ciò a cui Lui ti chiama può essere molteplice, di vario tipo.
Ma non trovo altra strada che volerlo scoprire, per lasciarmi plasmare. Ecco un obiettivo di questo anno che viene, per il quale sono pronto a sacrificare tutto. Per Lui. Ma per me. E forse, in futuro, per gli altri.
Come diceva un caro amico, una delle me guide,
"La conquista è accettare -e sentire la bellezza- di essere solo operai in un disegno più grande e misterioso".
Sono tornato da alcuni dei miei viaggi nel grande viaggio. Non vuol dire che non ripartirò presto. Ma credo di venir qui più spesso, d'ora in poi, per molto tempo.
A presto amici, Giandil il Biondo