Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti

Eccomi

Blogger: Giandil
Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.

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mercoledì, 28 marzo 2007
Sorge la rabbia

Te ne accorgi, ad un certo punto, e ti chiedi perchè non l'hai capito prima. D'altronde è evidente, anzi, forse lo è solo quando lo provi tu stesso: l'uomo non può che scoppiare. Come si fa a procacciarsi un'esistenza del genere? Arrivi a certi giorni che se solo ti metti a contemplare tutte le cose che stai facendo, a cui stai lavorando, consapevole di dover mettere in ognuna il maggior impegno/tempo possibile.... ti perdi nella follia. Nel delirio. Il tempo è il tuo nemico, e quando non funzionano gli orari programmati alla perfezione, il mondo comincia a sgretolarsi sopra di te. Vorresti usare anche la notte per continuare a fare ciò che devi/vuoi o almeno per concederti quegli svaghi che il tempo quotidiano ti nega. Poi, il giorno che inspiegabilmente, anche senza una goccia che faccia traboccare il vaso, ti sale tutta la confusione e la rabbia, è finita. Ti assale allora un sentimento di rancore, impotenza, rabbia, violenza, vuoi sfogare tutto. O scappare per sempre. Arriva un momento in cui crolli dentro, non fuori -anche se potrebbe accadere presto- e ti chiudi. Ti deprimi, ripieghi l'anima in parti sovrapponibili per nasconderti al mondo. E così facendo, concentri tutto nel tuo animo ristretto, schifato, che si ritrae, che vuole fuggire ma è imprigionato. Quanta violenza apparentemente insensata che sorge, quanta rabbia che è pronta a scaturire, come eruzione da un monte di fuoco che scoppia di botto nel cielo all'apparenza quieto.

 

Qua ritorna un nuovo bivio contrastante, lacerante, per colui che non sopporta l'inutile pomposità della vita moderna, per colui che ama il semplice e il mondo, per colui il cui sogno è partire alla volta di volti nuovi e di mani bisognose d'amore.

Qua, per il Ramingo, è un'altra battaglia: lasciare sfogo alla violenza, alla devastazione, o fuggire ora, per sempre, tranciando ogni vincolo. Qui il Ramingo deve dimostrare la sua possenza di spirito nello scegliere la strada di mezzo, la più nascosta ed ardua... addestrare corpo e mente a plasmare la rabbia per sfogarla nella pace.

A presto carissimi amici, grazie per venire a visitare questo angolo singolare. Grazie di cuore.

Giandil

Postato da: Giandil a 19:42 | link | commenti (5)