Canti, pensieri, ricordi, parole su un mondo che nasconde ancora delle piccole fortezze di pace e semplicità... coi loro viandanti

Nome: Giacomo D'Alessandro e Alessandro Romi
Siamo amici. E viandanti. Siamo fratelli di viaggio, anche tramite questo blog, e siamo missionari dello spirito della natura e curatori dello spirito dell'uomo perso nel materiale moderno. Siamo Giacomo e Alessandro ma anche Giandil ed Hawk, uomini e raminghi, guerrieri e pacificatori.
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Il ponte dell'8 Dicembre mi ha permesso di liberare il mio spirito per qualche tempo da questa prigione assillante, ove tutte le gioie che si possono ottenere vengono col tempo offuscate dallo stress della fretta e della confusione. Ho trovato il mio tempo per rigenerare il mio spirito affinchè fosse nuovamente predisposto a comprendere le piccole felicità che permeano anche questa vita moderna.
Il giorno di Sabato mi sono avviato al bosco, soddisfando il desiderio di risentirne il profumo. Hawk era con me. La pioggia ha segnato il mio volto e accarezzato la mia pelle stanca. Nello zaino un pò di pane e carne, con me la chitarra e il bastone contro le insidie del bosco e del suo imprevedibile terreno.
Abbiamo acceso un fuoco sotto la tettoia di una cascina dove ci siamo riparati. Eravamo giunti in alto, in cima ad una collina, con sotto di noi uno splendido prato costellato di castagni dalle foglie screziate d'autunno. E ancora più sotto, la valle, col fiume snodato tra i suoi colli dolci e scuri, dominata dal nostro sguardo.
Un giorno passato ad ascoltare la natura, a cantare e suonare, a scaldarci con un semplice fuoco e qualche pezzo di pane. Un giorno dove nient'altro è esistito se non la nostra pace, libertà, rinascita.
La purificazione del mio spirito necessita di poco, meno di niente. La semplicità e la pace sono il vero potere del bosco selvaggio. Un potere che occorre recuperare con fatica, opponendosi all'immancabile materialità dell'arida frettolosa vita moderna.
Ho pensato a tutti voi che venite a trovarmi qui, vi ho dedicato quel giorno.
A presto fratelli e sorelle, Giandil il Biondo